Casa Zampini

Mi aveva sempre incuriosito il movimento futurista, il movimento che “mena le mani”, che si rimbocca le maniche e comincia a darsi da fare, che contesta tutto, una specie di rottamatore  (qualche analogia?).

Ivo Pannaggi foto (Copia)

Un po’ perché tutto il primo Novecento mi ha sempre attratto,  provenendo da una schiatta anarchica contestataria sapevo bene che il periodo era tutto un fermento, un concentrato di lotte e agitazioni, complice anche la crisi economica e la guerra che è succeduta. Ma non sapevo che Ivo Pannaggi, pittore e architetto, l’esponente del secondo manifesto futurista e del Bauhaus, nato a Macerata, avesse realizzato una casa a Esanatoglia (MC), precisamente Casa Zampini, e che  le uniche stanze futuriste, integralmente conservate in Italia, si trovassero lì. Purtroppo questa casa non è visitabile. Il Comune di Esanatoglia, nella persona del Rag. Bini, mi ha detto che la casa è in condizioni non molto buone e che “sono in attesa di fondi” che chissà quando arriveranno… Che peccato! E mentre il Guggenheim Museum di New York ha appena terminato (settembre 2014) una mostra dedicata al Futurismo Italiano con alcuni  dipinti di Pannaggi, tra cui la famosa  locomotiva del “Treno in corsa“ ( 1922), sorta di fulminazione o esperienza sensoriale tradotta su tela, dopo che lo aveva  visto sfrecciare dalla  spiaggia di Porto Sant’Elpidio (FM), uno dei tanti paesini che si succedono nella costa Adriatica,  beh insomma… Casa Zampini nelle Marche  rimane lettera morta! Sembra che carteggi, suppellettili, piatti, mobili, dipinti, tappeti, sia tutto lì, in attesa di essere visitato. Eppure il restauro di questa casa potrebbe incentivare il turismo di questa piccola cittadina, non credete?

Lorenza Cappanera
Tag:,

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *