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Li Madou: “Dell’Amicizia”

vlcsnap-2015-01-07-18h25m01s148Con i suoi mattoni rossi, Li Madou è un palazzo particolare. Fa parte del quadrilatero  dei palazzi del potere delle Marche, in cima alla collina di via Gentile da Fabriano. A guardarlo da sotto, con i suoi mattoni, sembra un po’ tozzo e goffo, ma salendo all’ultimo piano si scorge un panorama mozzafiato. Mi piace andarci. Quando il tempo è bello e limpido si vedono gli orizzonti di questa regione. A nord si staglia sul mare azzurrino il monte San Bartolo, ultimo baluardo dopo Pesaro, e ad Ovest gli altri monti azzurri, i Sibillini, e la catena dell’Appennino fino al San Vicino.  E di fronte il mare. Le Marche sono regione di grandi pionieri ed evangelizzatori. Come Padre Matteo Ricci, appunto; Li Madou, in mandarino.vlcsnap-2015-01-07-18h24m49s34 Una delle persone più eclettiche e aperte al mondo e alle sue varie culture. Dal 1582 fu assegnato dai Gesuiti all’evangelizzazione della Cina. Aveva 30 anni e fu chiamato da Padre Valignano, un altro gesuita originario di Chieti che era il capo missione di quello sterminato Paese. La sua grandezza nonché apertura, perchè di ampie vedute, fu testimoniata dalla riforma del calendario cinesevlcsnap-2015-01-07-18h27m37s178. Era un naturale ambasciatore della cultura occidentale. Scrisse un trattato sull’Amicizia e i suoi disegni contenevano la prospettiva, che si era affermata durante il Rinascimento italiano. I gesuiti consideravano il mondo come un tutt’uno da conoscere ed evangelizzare. Per questo compito si erano preparati approfondendo scienza e conoscenza. Perfezionò il dizionarietto portoghese-cinese, tracciò tre carte geografiche del mondo in lingua cinese.vlcsnap-2015-01-07-18h23m36s28 Come potevano a corte della dinastia dei Ming (inaccessibile all’epoca) non amare un uomo che da gesuita divenne bonzo e poi mandarino, che aveva cercato i punti di convergenza tra cristianesimo e confucianesimo? Il fulcro del pensiero di Li Madou era che in Cina il cristianesimo era già stato disseminato nel periodo prima dell’arrivo degli occidentali. L’evoluzione del confucianesimo successivamente diffusosi ne avrebbe comportato diverse interpretazioni.vlcsnap-2015-01-07-18h19m25s54 Una visione non condivisa dai domenicani, che con i gesuiti erano diffusi in Cina, e che avevano molte relazioni con la potenza antagonista alla Cina, cioè la Spagna. È stata questa la chiave di volta del rispetto che attirava il gesuita maceratese presso la corte dell’Imperatore. La sue teorie furono riconosciute dall’imperatore Wanli dopo la morte di Matteo Ricci, avvenuta nel 1610. Fu sepolto a Pechino, unico occidentale non diplomato. A Padre Matteo Ricci è stato dedicato un cratere sulla luna,vlcsnap-2015-01-07-18h20m17s65 la rivista Life lo ha posto fra le cento personalità più importanti del secondo millennio e il Ministero della scuola cinese ha selezionato un tema per gli esami di maturità di tutta la Cina alla fine del secolo scorso. Le Marche dovrebbero essere ben liete che un suo figlio abbia avuto tanto successo nell’impero del Paese di Mezzo. Ce ne ricordiamo con orgoglio? (immagini tratte da “Matteo Ricci Maestro del Dialogo”- Treccani Channel)vlcsnap-2015-01-07-18h23m55s187

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