Il natìo borgo del genio: Recanati

“ Del luogo dove si è passata l’infanzia è bellissima e dolcissima cosa il ricordarsi..” scriveva Giacomo Leopardi.
Bisogna vedere Recanati e ancor di più occorre vedere Palazzo Leopardi. Aiuta a capire.

Questo   afferma  Corrado Augias nel suo ultimo libro,  dedicato all’Italia  ( Questa nostra Italia, ed. Einaudi. Luoghi del cuore e della memoria 2017  ) :  “ La piazzetta di fronte, le viuzze intorno mostrano da quale esiguità e banalità di spazi il poeta seppe cavare significati che superano la dimensione fisica per farsi archetipi del sentire umano.”
In quegli spazi Giacomo studiò e scrisse così tanto da rovinarsi la salute, “ ma che altro si può fare ?” si lamentava con il suo amico Giordani, “ unico divertimento è quello che mi ammazza: tutto il resto è noia.”
Eppure è qui che scrive “ Vaghe stelle dell’Orsa “ o la poesia per eccellenza che è “ l’Infinito”, mentre dal giardino di casa contempla le colline che si susseguono interminabili , è dalla  finestra della sua camera che descrive nella Sera del di di festa  “ Dolce e chiara è la notte e senza vento/ E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti/ Posa la luna ,e di lontan rivela / Serena ogni montagna”
Occorre vedere la bella biblioteca di trentamila volumi  del conte Monaldo, che si può visitare ogni giorno dell’anno, dove Giacomo trascorreva le sue giornate.
“ Sulla porta ci sta scritto ch’ella è fatta per li cittadini e sarebbe aperta a tutti. Ora quanti pensa Ella che la frequentino? “ scrive ancora Giacomo al Giordani, unica ancora di salvezza in quel perdersi nel nulla. Ma che nulla!


“Quel non avere mai un letterato con cui trattenersi, quel serbarsi tutti i pensieri per sé, quel non poter sventolare e dibattere le proprie opinioni.” Era ciò che costrinse Giacomo a fuggire dal natio borgo selvaggio e non tornarvi mai più.
Tuttavia è qui che il genio è nato e cresciuto, qui che grazie a suo padre Monaldo, potè immergersi in uno “ studio matto e disperatissimo” e diventare il nostro più amato poeta nazionale.
Vale la pena una visita in questi luoghi bellissimi, oggi ovviamente diversi da un tempo ma in fondo anche sempre uguali, contornati da quell’ondeggiante mare verde dove il naufragar è dolce e colmo della infinita poesia di Giacomo.

Quest'ultima foto è stata gentilmente concessa da www.marchecountryhomes.com - Case e casali nelle Marche
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