Il “Forte” di Portonovo

Il luogo è uno dei più suggestivi della costa adriatica: Portonovo.


Uno non se lo immagina neanche,  dopo tanti chilometri di costa bassa e sabbiosa,  di incontrare un promontorio sul mare di questa bellezza, entrando nelle Marche, un primo assaggio di rottura della monotonia morfologica da riviera romagnola lo abbiamo con il Colle San Bartolo a Pesaro ma è con Ancona che le spiagge si fanno più accoglienti:  il Monte Conero si erge sullo sfondo  e Portonovo si apre come una conchiglia allo spettatore più insipiente.
Sorpresa nella sorpresa, ci si accorge che questo luogo  è anzitutto un sito storico, per quanto il mare che brilla sui volteggi dei surfisti e i motorini che sfrecciano su e giù per la via, confondano i ruoli e lì per lì  scaccino i romantici, tra un calciare di  sandali e i filari di ombrelloni, puoi raggiungere la Torre de Bosis, ammesso che trovi posto,  e la chiesetta romanica nascosta tra i boschi. A  Santa Maria di Portonovo sembra di ascoltare ancora  le  voci di monaci  Avellaniti ,  in estate è tutto un rifiorire di eventi intorno al sacro tempio cristiano, grazie anche alle iniziative del Fai e di Italia Nostra.
Ma sostare più a lungo  nell’anima del luogo, evitando felicemente  la calca  di auto e persone in cerca di un posto auto per un posto al sole,  è possibile solo soggiornando  al Fortino Napoleonico, che rappresenta la terza offerta storico culturale di Portonovo, sede di un valido hotel e ristorante, personalmente curato dalla seconda generazione dei proprietari che negli anni Settanta lo restaurarono  con molto buon gusto e una spiccata sensibilità storico architettonica.


All’interno di questo bellissimo esempio di architettura militare francese, immerso nel bosco ma posto a meno di tre metri dalla spiaggia ,  troviamo le camere,  sapientemente  arredate seguendo lo stile napoleonico – l’imperatore d’altronde giunse  ad Ancona ben due volte  –   oltrechè eleganti e silenziose.

  Nella corte  si trova un secondo edificio, probabile che fosse la postazione di comando, che  oggi  e’ un ristorante dotato di alti soffitti e ampie capriate in legno nonché di  un suggestivo caminetto centrale. Trovarsi in questo luogo, anche solo per poche ore, è  come compiere un viaggio nel tempo, si respira una dimensione diversa in un’atmosfera molto tranquilla e riservata dato che tutta l’area attorno è recintata e immersa nel verde. La magia del luogo è forse dovuta alle pietre con le quali l’edificio è stato costruito? Si narra che parte del materiale provenisse dal recupero di un monastero in rovina, vicino alla chiesetta romanica, dove aveva vissuto anche San Pier Damiani e passato il divino poeta Dante. Per questo motivo, forse, è un luogo molto amato dagli artisti e dai poeti. Solo l’ingresso val bene una visita, il lungo viale di lecci e corbezzoli ti prepara all’incanto, dalla primavera in poi trovi le anatre che volano indisturbate e si posano nel prato dell’albergo, provengono dal lago naturale della baia, la cui fonte era proprio il motivo per cui era stato costruito il fortilizio: doveva impedire che le navi inglesi attraccassero per rifornirsi di acqua.


Una sosta al ristorante non delude mai: i prodotti sono di ottima qualità e la cucina è assolutamente di alto livello, pur non disdegnando piatti semplici del luogo, su richiesta   i Cuochi   sono pronti a prepararvi uno spaghetto con i  tipici “ moscioli “ di Portonovo o uno stoccafisso con le patate come dall’antica tradizione dell’Accademia anconetana. Inoltre  vi è una selezione di cognac , whisky , rum  e sigari degna di nota. Nella “Sala dei Marescialli” ,anch’essa  dotata di grande e suggestivo  camino centrale, lo spazio è sufficientemente grande per ospitare feste e occasioni speciali. Una lode anche al servizio, il personale è altamente qualificato e prodigo di gentilezze.


In estate  si cena sui tetti del Fortino da cui si gode una vista magnifica della baia e del sole al tramonto al suono di un pianoforte a coda.


Inoltre un’ampia zona del parco viene messa a disposizione degli ospiti, lettini e sdraie sotto grandi alberi a riparare dal sole, si alternano ad ampi squarci di prato all’inglese, una zona bar ristorante fronte spiaggia riservata ai soli avventori dell’hotel, che si apre ad un mare sempre cristallino e immediatamente profondo, tipico di queste zone dove esistono sassi e rocce. Nelle estreme vicinanze è possibile noleggiare canoe o gommoni con cui visitare le numerose spiagge, tra cui le famose “ Due Sorelle”, godendo di un mare che qui è particolarmente trasparente. 

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *